Emorroidi - SITO INFORMATIVO DEL DOTT. MASSIMO CAPOROSSI

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Emorroidi

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Salve dottore. ho le emorroidi e devo fare la rettoscopia..ho tanta paura..voglio sapere se è dolorosa o meno..comunque dopo questo esame devo fare l'intervento chirurgico perchè le emorroidi sono di III°...quindi vorrei sapere se durante l'intervento si sente qualcosa e il post intervento è doloroso? e x quanto tempo dovrei stare a riposo?

Risposta: In genere più che la rettoscopia è utile effettuare una colonscopia per escludere una patologia concomitante, soprattutto dopo i 50 anni (la sua età non è specificata). L'esame  può essere fastidioso un pò per la preparazione e un pò per l'esame in se, che prevede l'insufflazione di aria nel suo intestino. Comunque in genere l'esame viene portato a termine tranquillamente. Se però Lei è una persona molto "sensibile" è possibile eseguirlo in sedazione presso alcuni centri. Il decorso post-operatorio è molto variabile in base al tipo di intervento che viene scelto e in base all'entità della patologia. Tuttavia, grazie a terapie di supporto il dolore e i fastidi post-operatori si riescono a controllare bene.

Sono stato sottoposto ad un intervento di "mucoprolassectomia con stappler pph3" e successivamente sono stato stato operato di nuovo per la rimozione di una cicatrice dolorosa che mi provocava forti spasmi muscolari. Da quando mi sono operato diciamo che è iniziato il mio calvario perchè ho contrazioni muscolari dopo aver evacuato e fin ad ora ho provato molte pomate tipo antrolin, peptazol ecc... Per fugare ogni dubbio decisi di sentire un altro dottore il quale mi ha fatto eseguire una rettoscopia in cui non è stato rilevato nulla di anomalo. Leggendo vari forum ho potuto constatare che molte persone hanno questi spasmi muscolari definiti come ipertono dello sfintere anale. Tornato dal chirurgo che mi ha operato mi ha consigliato l'uso della pomata alla nitroglicerina allo 0,2%. Sono 2 giorni che la uso ma non trovo sollievo. Mi ha anche detto che se non dovesse funzionare con la pomata intende usare l'elettrostimolazione. Lei cosa mi consiglia ?

Risposta: Il dolore e l'ipertono anale potrebbero essere dovuti ad una piccola ragade anale, complicanza possibile dopo anopessi. Il trattamento che sta' effettuando è corretto, abbinando eventualmente una graduale dilatazione  dell'ano con appositi dispositivi. Escludo invece l'elettrostimolazione, che in genere non ha nessun ruolo nel trattamento dell'ipertono

Ho 32 anni, la contatto per chiederle un parere medico riguardo la mia sopravvenuta condizione clinica che di qui a breve le espliciterò. Tutto nacque a seguito di un "disturbo emorroidario" che alla fine del 2005 sfociò in una "brutta e sanguinante ragade" a livello della commissura posteriore dell'ano, mi rivolsi pertanto ad un chirugo generale (a fine carriera) che oltre alla ragade mi diagnosticò: una proctite, delle emorroidi trombizzate interne ed esterne del II tipo ed un prolasso mucoso, indi si decise per...il 1°intervento: Whitehead + sfinterotomia laterale ... mentre mi fu detto che sarei stato operato secondo la tecnica di Longo; dopo atrocissime sofferenze controllate auto-somministrandomi: tramadolo, diclofenac, paracetamolo+codeina, riuscii a recuperare un discreto stato di salute fino a quando non incappai nel...2° intervento effettuato da un chirurgo diverso dal precedente, che mi asportò: un gavocciolo emorroidario ad ore 12 in posizione litotomica (secondo la tecnica di Milligan-Morgan), un fibropapilloma ad ore 9 ed una marisca (di 3 cm) ad ore 5... Speranzoso di ottenere una pronta guarigione sopportavo bene il dolore ma mi si aprirono due nuove ragadi, che riuscii a risanare affacciandomi rigorosamente ad una dieta ricca di fibre e di liquidi, nonchè con l'ausilio di alcuni farmaci quali: cicatridina supp. + rectogesic pomata + daflon cpr + proendotel cps. Ciononostante residuando sempre un dolore alla defecazione cominciai ad errabondare per cliniche, ambulatori, studi medici e.o.,tra gli esami eseguiti si annoverano: l'ovvio esame digitale, la manometria rettale, la rettosigmoidoscopia, la videoproctoscopia, l'ecografia trans-anale con sonda rotante, la defecografia. Le diagnosi furono: discesa del pavimento pelvico e grossolano prolasso occulto a tutto spessore. Dopo poco mi si riapriva un'altra ragade al solito posto, pertanto si decise per il ...3° intervento con un nuovo chirurgo: fu effettuata una sfinterotomia laterale parziale secondo Parks, avendo dato la manometria rettale discreti favorevoli risultati. Il post-operatorio fu gestibile ma soprattutto scomparve il dolore da ipertono sfinterico...ma col tempo mi accorsi di avere un nuovo problema: il soiling. Chiesi spiegazioni e mi fu detto che ciò era attribuibile all'enorme prolasso intestinale. Pensai: ora mi godo un pò la vita...per quel che posso... e più in là penserò a risolvere quest'altro problema; se così non avessi fatto sarei sicuramente impazzito...poi...il 4° intervento il chirurgo (lo stesso del precedente intervento) ha eseguito una STARR con Transtar, ma nonostante questa nuova exeresi l'incontinenza si rende presente tutt'oggi ( a 3 mesi dall'intervento), in particolare per le feci semisolide o peggio per quelle liquide. La domanda è: si può tornare ad avere una buona continenza fecale magari ricorrendo alla riabilitazione pelvica o in extremis ad una sfinteroplastica per overlapping o tramite una combinazione di entrambe? Si può ritornare ad avere un'esistenza più dignitosa?

Risposta: Il quadro clinico presentato è complesso: da una parte abbiamo la possibile riduzione del tono anale di base dovuta alle due sfinterotomie effettuate sullo sfintere anale interno, dall'altra, a seguito dell'ultimo intervento, ci potrebbe essere un problema di urgenza defecatoria che può contribuire alla incontinenza. A questo punto, per poter programmare un trattamento, sarebbe utile conoscere il risultato degli esami effettuati, in particolare della manometria anorettale e della ecografia endoanale ( se non sono recenti andrebbero ripetuti). Tenga presente inoltre che i disturbi rettali da STARR tendono a ridursi dopo i primi 3 mesi. Quindi per adesso mi limiterei ad una rieducazione dello sfintere  anale con esercizi di indurance e con elettrostimolazioni.

SALVE DOTTORE,LA MIA DOMANDA E' HO FATTO 2 PARTI ( 10 E 4 ANNI FA),GIA' CON LA PRIMA GRAVIDANZA MI SONO USCITE LE EMORROIDI ESTERNE,PERO' SENZA TROPPI DISTURBI, ORA DA UNA SETTIMANA MI SCARICO POCHISSIMO CON TANTO METEORISMO, BRUCIORE E DISTURBO, LE FECI NON SONO FORMATE BENE. QUALE ESAME LEI MI CONSIGLIEREBBE DI FARE RETTOSCOPIA O ALTRO?

Risposta: Secondo me per ora non deve fare alcun esame invasivo. Le consiglierei solo un esame delle feci completo. Probabilmente si tratta di disbiosi, cioè di una alterazione della flora batterica intestinale. Pertanto potrebbe iniziare con l'assunzione di probiotici e una dieta ricca di fibre.

Salve sono un ragazzo di 32 anni,e da circa 10 mesi soffro di emorroidi di II e III grado con gavocciolo esterno e piccoli trombi emorroidari interni, ho corretto l'alimentazione e devo dire che attualmente non ho dolore, ma mi è stato consigliato l'intervento con tecnica longo, ho fatto gli esami preoperatori, rx torace,elettrocardiogramma,esami sangue, e visita anestesista, ma oggi quando ho portato gli esami mi hanno detto che devo farne altri due, la defecografia e manometria ano-rettale, questi ultimi due sono necessari avendo già ispezionato piu volte il retto con l'anoscopia. Sono in dubbio sul farlo o meno l'intervento.

Risposta: Il problema è che non facendo l'intervento con questo grado di emorroidi rischia un'altra crisi acuta, quindi sulla base delle informazioni che mi ha dato credo che sia utile farlo. Gli esami aggiuntivi che le hanno richiesto in genere servono a valutare l'entità del prolasso e la funzione anorettale in vista dell'intervento. Normalmente sono necessari in presenza di stipsi e/o disfunzioni del pavimento pelvico o fenomeni di incontinenza.

Buongiorno dott. Caporossi, ho subito un operazione di emoroidectomia di 3°grado secondo Phillips giusto una settimana fà e quando vado ad espletare ho un intenso bruciore subito dopo la fuori uscita di feci, anche se non sempre. Diciamo quando le feci iniziano a diventare liquide. A tal proposito volevo sapere se ci sono, e se si quali sono, cibi che permettono di avere meno bruciore al momento del espletazione.

Risposta: avendo subito una emorroidectomia è normale avere bruciore dopo le evacuazioni. Tuttavia è possibile evitare le feci liquide e acide, che generano più fastidio, non assumendo latte, latticini, spezie, cioccolata, cibi molto conditi, caffè, alcolici e prendendo regolarmente fibre (es. Psyllogel) mattina e sera con molta acqua (almeno 2 lt). Dal punto di vista farmacologico potrebbe inoltre applicare localmente dell'antrolin crema circa 15-20 min. prima di evacuare per facilitare l'evacuazione e ridurre il bruciore.

 
 
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