Omeopatia - SITO INFORMATIVO DEL DOTT. MASSIMO CAPOROSSI

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Omeopatia

Proctologia > Medicina alternativa

“Gli stessi agenti che hanno provocato il male lo guariscono”
                                                                              (Ippocrate, V° sec.)




L’Omeopatia, detta anche medicina dei simili, nasce con il Dott. Samuel Hahnemann ai primi dell’ottocento. Profondamente critico con la Medicina ufficiale del suo tempo, Hahnemann enunciò i concetti di “analogia” e “similitudine” che sono il fondamento dell’omeopatia. La prima legge della Medicina Omeopatica infatti dice: “una sostanza che causa nel soggetto sano certi sintomi, è capace essa stessa di curarli se somministrata in bassissime dosi” (similia similibus curentur). Questo significa che una sostanza “inverte” il suo effetto a seconda della dose. L’Omeopatia quindi, si basa sulla somministrazione di un rimedio simile alla malattia stessa, dopo averlo estremamente diluito. A questo concetto dell’inversione dell’effetto si aggiunse poi l’intuizione che la sostanza diluita dovesse essere dinamizzata, cioè agitata, perché potesse acquistare energia. Pertanto, riassumendo, la teoria omeopatica si basa:
sulla legge di Similitudine tra malattia e una sostanza capace di causare gli stessi sintomi’uso di sostanze minerali, vegetali o animali che diventano efficaci solo se assunte a dosaggi infinitesimali e dinamizzate.                                                      


Ad esempio Ipeca ad alte dosi è un potente emetico (provoca il vomito) ma, a basse dosi, diluito e dinamizzato secondo il procedimento omeopatico, diventa un rimedio per la nausea e il vomito. Allo stesso modo l’Oppio, che in dose tossica paralizza la muscolatura intestinale, in dose omeopatica sarà utile nel trattamento della stipsi. Questa è la dimostrazione dell’inversione dell’effetto, cardine dell’Omeopatia.  


  

La Medicina Omeopatica utilizza quindi delle sostanze naturali senza un intento soppressivo, tipica del farmaco chimico (anti-biotico, anti-infiammatorio, immuno-soppressore, etc)(teoria dei contrari), ma, attivando le naturali risorse del corpo e rispettando l’individuo: la malattia con i suoi sintomi è sempre personale e varia da individuo a individuo. Quindi, l’Omeopatia non valuta tanto cos’è che provoca la malattia (virus, batteri, etc) ma come essa si esplicita in ogni singola persona, perché ogni individuo fa la malattia in modo diverso. Da qui l’importanza dei sintomi che vanno indagati, valorizzati e gerarchizzati cercando di capire la causalità (cosa ha scatenato la sintomatologia) e la modalità (modo con cui il sintomo migliora o peggiora) di comparsa di un sintomo: ad esempio se i sintomi sono comparsi dopo esposizione al freddo o dopo un trauma o una paura violenta, etc e se migliorano all’aria aperta o peggiorano con il movimento, etc. Tutto questo studio ha lo scopo di individuare il rimedio unico (scuola unicista) che si identifica con la persona malata e che viene detto: SIMILLIMUM.
Esistono altre scuole di pensiero che invece si avvalgono di più rimedi omeopatici (scuola pluralista) o di complessi omeopatici (scuola complessista).
La Medicina Omeopatica inoltre eredita dei concetti legati alla Storia della Medicina come quello delle
costituzioni che risale ad Ippocrate e passa per molti studiosi come Pende, Segaud e Santini in tempi più recenti. Questo prende spunto dall’osservazione che pur nell’estrema variabilità del genere umano, è stato possibile determinare caratteristiche biologiche, fisiche, fisiologiche e mentali che si ripetono e si ritrovano da individuo a individuo, a prescindere dalla razza di appartenenza. Ogni uomo ha delle caratteristiche fisiche e mentali che permettono di classificarlo all’interno di una delle quattro costituzioni dell’omeopatia moderna: costituzione carbonica, costituzione sulfurica, costituzione fosforica e costituzione fluorica. Questa distinzione aiuta notevolmente sia ad approfondire le conoscenze a riguardo del paziente, della sua anamnesi, della sua malattia e dell’evoluzione clinica, ma soprattutto aiuta ad impostare il trattamento perché, per ogni costituzione, il medico avrà una gamma ristretta di farmaci dove porre la sua attenzione per una scelta mirata della terapia. Infatti in ogni costituzione la resistenza alle malattie, la resistenza allo sforzo fisico, la manifestazione morbosa, la convalescenza e ripresa della salute e la resistenza allo stress si esprimono in modo del tutto peculiare. Ad esempio il Carbonico è lento nel fronteggiare una malattia (lunga incubazione), e questa è sempre di lunga durata. Anche la convalescenza è lenta. Il Solforico è pronto nel reagire e guarisce in fretta. Il Fosforico è lento e alterno attraversando lunghe convalescenze. Il Fluorico ha poca reazione, e quella presente spesso non è efficace o addirittura è controproducente.
Di seguito verranno esposti dei rimedi omeopatici per alcune patologie colonproctologiche tenendo presente che lo scopo dell’omeopatia è sempre quello di curare l’organismo e non il singolo organo e cioè di individuare il Simillimum, avvalendosi però all’occorrenza anche di rimedi a basse diluizioni, e quindi soprattutto sintomatici.




OMEOPATIA NELLA STIPSI
OMEOPATIA NELLE EMORROIDI
OMEOPATIA NELLA RAGADE
OMEOPATIA NELLE FISTOLE




Omeopatia nella stipsi

Alumina

La caratteristica dell’alluminio diluito e dinamizzato è la secchezza e l’aridità: della pelle, delle mucose e delle feci. E’ il rimedio per chi non sente il bisogno di andare di corpo e le feci sono piccole, secche e dure (feci caprine) oppure sono morbide ma argillose e molto aderenti. In ogni caso sono feci difficili da espellere al prezzo di notevoli sforzi. Alumina è freddoloso, peggiora con il freddo, migliora con il caldo, si aggrava al mattino al risveglio. Lateralità sinistra. Alumina è anche un rimedio neurologico per lo spiccato trofismo nervoso (paresi, ptosi, disturbi dell’equilibrio, spasmi).


Graphites

Si tratta di carbone amorfo che trova spazio nella cura delle affezioni cutanee e nella stipsi. In genere è un soggetto grasso, molle fisicamente e mentalmente, irresoluto; è freddoloso, flatulento e costipato. Per quanto riguarda la stipsi, graphites non avverte nessuno stimolo, le feci sono esplulse con difficoltà, sono spesso voluminose, dure e accompagnate a muco. Questa stipsi è accompagnata da emorroidi e dolori pungenti nel retto.  

Causticum

E’ un rimedio del tessuto nervoso che agisce a livello della placca motrice. Le caratteristiche sono: astenia fisica, sensazione di bruciore a livello delle mucose e dei visceri, dolori muscolari, miglioramento con il tempo umido, aggravamento con il tempo freddo e secco. Lateralità destra. La stipsi è dovuta ad atonia colica e si può associare ad incontinenza urinaria.  


Opium

E’ uno dei veleni più antichi che però diluito e dinamizzato può essere utilizzato come rimedio neurologico (coma, delirio, convulsioni). Sul piano digestivo a dosi ponderali l’oppio paralizza la muscolatura liscia intestinale provocando stitichezza, pertanto sfruttando l’inversione dell’effetto del rimedio diluito e dinamizzato , sarà utilizzato nella stipsi senza stimolo, feci durissime e difficili da espellere (necessario il clistere) per una forma di inerzia sigmoido-rettale.

Nux vomica

Si prepara dai semi di noce vomica, ricca di stricnina e brucina. E’ un soggetto sovraeccitato, sul piano fisico e mentale, ipersensibile e ipereccitabile. Dal punto di vista digestivo nux vomica è uno dei rimedi dell’insufficienza epatica (congiuntive sub-itteriche e lingua sporca posteriormente), si associano gastriti con bruciori e rigurgiti acidi. L’aggravamento avviene dopo i pasti e si giova di un breve riposo. Vi è una tendenza alla stipsi con un frequente bisogno di evacuare, ma con la costante sensazione di non svuotarsi mai del tutto. Tendenza all’ipertensione arteriosa, alle dislipidemie, all’iperuricemia e quindi alle malattie cardiovascolari.




Nux moscata

Sonnolenza invincibile. Il rimedio è secco a livello cutaneo e mucoso con mancanza di sete. Il soggetto è caratterizzato da meteorismo, in particolare dopo il pasto, per la notevole formazione di gas e in preda a sonnolenze post-prandiali, senza alcun miglioramento dopo un breve sonno. I sintomi insorgono in un clima umido e freddo (rimedio idrogenoide).
 

Natrum muriaticum

E’ demineralizzato e disidratato. Si caratterizza per una voglia smodata di sale e di cibi salati. Tipiche sono le cefalee aggravate dal lavoro che affatica la vista e l’anemia. La stipsi è caratterizzata dalla faticosa espulsione di feci caprine.


Lycopodium

Soggetto affetto da senescenza precoce. E’ esposto all’iperuricemia e all’ipercolesterolemia, con regione epatica dolente e sintomi di gastrite. Frequente meteorismo in particolare localizzato nei quadranti bassi dell’addome. Stipsi con feci piccole espulse con difficoltà accompagnate da contrazioni spastiche e dolorose all’ano. Frequente la litiasi renale. Netta lateralità destra, aggravamento di pomeriggio, miglioramento con il movimento e all’aria aperta, aggravamento con il calore.


Sepia

E’ soprattutto un rimedio digestivo: disgusto per gli alimenti grassi, intolleranza per il latte, nausee, fegato dolente. La stipsi è ostinata e si può associare a prolassi del retto, dell’utero, della vescica. E’ frequente una cistite da colibacilli. Sepia è un rimedio freddoloso che viene migliorato quando migliora la congestione venosa, con il movimento, l’esercizio fisico.



Plumbum

E’ un rimedio dell’ipertensione arteriosa. E’ caratteristica la stipsi dolorosa: dal semplice spasmo fino alle grandi coliche con sensazione di retrazione della parete addominale. Le feci sono dure e caprine e la loro emissione è molto dolorosa per violenti spasmi dell’ano.

Bryonia

E’ un rimedio dei dolori tipicamente acuti e pungenti, soprattutto quelli che migliorano con il riposo e peggiorano con il movimento. E’ inoltre uno dei principali rimedi delle sierose che trasudano: versamenti articolari e pleurici. Vi è un miglioramento con il freddo, un peggioramento con il calore, una lateralità destra. Le mucose, a differenza delle sierose, risultano secche: a livello intestinale questo porta ad una stipsi ostinata con assenza di stimolo, feci durissime e molto secche.

Mercurius

Coliti spastiche con diarrea a tendenza emorragica, con tenesmo violento e doloroso accompagnato dalla sensazione che l’intestino non si svuoti mai. A volte è presente una stipsi accentuata da un bisogno inefficace di evacuare. Provoca stitichezza con feci dure.



Omeopatia nelle emorroidi


Aesculus: è la castagna d’india. E’ conosciuto per essere il rimedio contro la trombosi emorroidaria e le emorroidi croniche.
Le emorroidi di aesculus sono:
brucianti, pruriginose e pungenti. Danno la sensazione di avere un retto pieno di aghi. Sono poco dolorose
.raramenteseguite da un dolore lombo-sacrale pulsante di tipo congestizio molto caratteristicoretto è secco e provoca stitichezzacon i bagni freddi, si aggravano con il caldo che aumenta la congestione

Hamamelis: emorroidi bluastre, dolorosissime. Aggravate al minimo contatto, sanguinano facilmente e abbondantemente.


Lachesis: emorroidi rosse, anch’esse aggravate dal minimo contatto, ma alleviate dall’emorragia; non sopportano il calore.

Aloe: emorroidi a grappolo, ventre gonfio; aggravate dal contatto.

Graphites: emorroidi che insorgono in un soggetto stitico, grasso e freddoloso con feci voluminose.

Omeopatia nella ragade


Nitric acidum: è un caustico. E’ il rimedio delle ulcerazioni o delle infiammazioni a tendenza ulcerativa. Il dolore è acuto e pungente come “una scheggia di legno conficcata nella carne”. Sanguina facilmente.

Graphytes: è un soggetto grasso tendente all’obesità, è molle fisicamente e moralmente, è pallido, è freddoloso, è flatulento e costipato. E’ un rimedio della pelle.

Omeopatia nelle fistole


Silicea: rimedio delle suppurazioni croniche che si trascinano senza fine: ascessi che non si svuotano del tutto, che ricompare formando fistole.

Hepar sulfur: favorisce la formazione di pus, accelera la maturazione di un ascesso, la sua apertura, il suo drenaggio naturale.


 
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