Ragade anale - SITO INFORMATIVO DEL DOTT. MASSIMO CAPOROSSI

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Ragade anale

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Vorrei un suo parere: mi sono state diagnosticate delle ragadi anali esterne che mantengo ferme con il vealipogel, però quando ho il ciclo mestruale e uso l'assorbente mi si aprono, è una cosa normale?

Risposta:  Non credo che si tratti di ragadi in senso classico ma di fissurazioni anali dovute alla presenza dell'ambiente umido creato dall'assorbente. Se non ci sono problemi di stipsi, prolasso o, in genere, di difficoltà nella evacuazione, consiglierei di usare assorbenti interni e di continuare la cura con il VEAlipogel.

Sono la mamma di una ragazza 17enne che da una prima visita dal medico di base è stata dignosticata una ragade anale e curata con pomata preparazione h dalla quale non si è avuto alcun beneficio. La problematica che è sangue rosso vivo, che si presenta anche senza defecazione, senza alcun dolore e sintomo patologico. Preoccupati abbiamo effettuato una visita medica che ha escluso una ragade e è stata richiesta una anoscopia. Come genitori siamo preoccupati visto che le perdite ematiche si presentano più volte al giorno e non correlate al materiale fecale, premetto che la ragazza non ha mai fatto uso di lassativi non avendo mai sofferto di stipsi. Dovremmo su richiesta effettuare una anoscopia, è possibile effettuarla presso uno studio privato magari con una dottoressa vista la giovane età della paziente, forse con un medico non si sente a suo agio.

Risposta: Concordo pienamente con la richiesta di anoscopia. Purtroppo il mondo dei proctologi è prevalentemente maschile quindi mi risulta difficile consigliarle una collega. La posso però rassicurare sulla delicatezza e la ridotta invasività della visita che sono abituato a condurre tenendo presente l'ansia e l'imbarazzo dei pazienti

Soffro di una ragade anale dall'eta' di 21 anni ( ho 44 anni). Mi e'cominciata nel 1988, 30 gg dopo una emorroidectomia, con emorroidi prolassate, ulcerate e sanguinanti. Spesso mi vengono queste ragadi, con defecazione dolorosissima, spasmi all'ano (quasi volesse restringersi), sangue, dolore tutto il giorno, tranne se steso o con bidet caldo/bollente. Adesso le ragadi mi vengono spessissimo e durano piu' a lungo. Ho provato con il Nitricum Acidum ma niente. Le feci non mi sembrano particolarmente dure, assumo magnesio cloruro e erba d'orzo quali alcalinizzanti e fermenti simbiotici, mangio molta frutta di solito, faccio molto sport. Sono un tipo nervosetto, soffro di colite sin dall'infanzia. Mi puo' consigliare?

Risposta: Da come lo descrive sembra un problema legato ad un restringimento del canale anale come conseguenza dell'intervento di emorroidectomia oppure ad uno spasmo dello sfintere anale con ridotto rilasciamento muscolare. Se non l'ha già fatte le consiglio una visita proctologica ed una manometria anorettale. La terapia che ha effettualto potrebbe anche andare bene ma occorre una diagnosi precisa.

Il mio problema è una ragade anale, piccolina che non da fastidio, non da dolore durante l'evacuazione, non da insomma alcun problema tranne un leggero fastidio durante la defecazione ed un certo sanguinamento di color rosso vivo. Non soffro di stitichezza, faccio una vita sana, una dieta attenta e molto sport. So che questo disturbo tende a peggiorare nel tempo e, siccome è parecchio che ne soffro, vorrei evitarne il peggioramento. Fra l'altro, siccome mio padre è deceduto di tumore al colon, ogni 5 anni faccio una colonscopia di controllo e non riesco mai a fare l'esame del sangue occulto per colpa della ragade. Ho provato una pomata rettale ma la cicatrizzazione è stata solamente temporanea.  

Risposta: Per guarire di ragade anale é importante risalire alla causa della malattia. Quindi escludendo la stipsi bisognerebbe indagare la funzione anorettale e la eventuale presenza di altre patologie (emorroidi, prolasso, etc) per poter indirizzare la terapia.

In seguito a visita dal proctologo mi hanno riscontrato emorroidi una ragade e un lieve prolasso emorroidario. Dopo ulteriore visita la ragade si è cicatrizzata e restano le emorroidi che comunque non sono da operare. Ho fatto anche la manometria rettale dove non riscontrato nulla. Mi è comparso, cosa mai accaduta, (va e viene) un leggero peso anale (evacuo normalmente), chi mi ha visitato afferma che la causa può essere le emorroidi o il prolasso. A cosa può essere dovuto, devo preoccuparmi?

Risposta: Effettivamente un prolasso infiammato può dare i sintomi che riferisce, tuttavia, se non l'ha già fatta, le consiglierei una colonscopia.

LE DESCRIVO BREVEMENTE IL MIO CASO: ACCUSO DEI FORTI DOLORI INSOPPORTABILI, A MOMENTI SONO PIU' LIEVI MA LE ASSICURO CHE A VOLTE MI FANNO PIANGERE, MI SONO RIVOLTO AD UN PROCTOLOGO IL QUALE MI HA DETTO CHE SONO RAGADI ANALI , MI HA PRESCRITTO SOLO LA CREMA RETTALE DI NOME ANTROLIN DA APPLICARE MATTINA E SERA. MA NONOSTANTE SIANO PASSATI 15 GG. IL DOLORE ANCORE C'E'. VOLEVO CHIEDERLE, INOLTRE, SE POSSO PRENDERE DEGLI ANTIDOLORIFICI PER ALLEVIARE IL DOLORE IL QUALE MI IMPEDISCE ANCHE DI LAVORARE.

Risposta: Gli antidolorifici vanno bene ma dovrebbe provare con una pomata locale alla nitroglicerina. Questa terapia, sempre che sia presente un ipertono anale, le potrebbe risolvere il dolore anale e farle guarire la ragade. In alternativa c'è l'intervento chirurgico.  


Ho 48 anni, da circa 10 mesi soffro per una ragade anale riscontratami con anoscopia ,oltre ad emorroidi di primo grado. Premetto che sono una persona molto ansiosa che somatizza moltissimo con vari e diversi dolori a livello fisico, colite, che nei momenti di maggiore stress mi da problemi di stitichezza, contratture a livello cervicale ecc ecc. Ho fatto due visite: la prima a Gennaio 2011, con REFERTO:modesta discesa del perineo al ponzamento con piccolo rettocele,modesto ipertono sfinterale ,all'anoscopia: piccola ragade posteriore acuta, emorroidi interne di primo grado, mucosa rettale nella norma. Terapia: bagni caldi con Anonet, Antrolin crema due volte al di'. Seconda visita a Febbraio: visita proctologica eseguita agevolmente, non spasmo sfinteriale piccola ragade posteriore ed emorroidi di primo grado,dolore evocato alla digito-pressione del coccige alla vs transanale. Terapia: Fans al bisogno, Pentacol gel 500 due volte al di per un mese. Mi sono rivolta ad uno specialista perchè accusavo forte dolore e bruciore dopo essermi scaricata, il dolore intenso mi durava tutto il giorno fino al momento di coricarmi, la mattina sentivo solo un lieve fastidio, ma poi dopo essermi scaricata il problema si ripresentava. Devo dire con tutta sincerità che non ho seguito alla lettera la cura che mi era stata consigliata , poichè Antrolin mi aumentava il dolore già esistente, preferendo pomate diverse o cure omeopatiche, mentre con Pentacol quantomeno il bruciore che mi prendeva fino al coccige era sparito. Alla fine il problema sembrava risolto, e per circa due mesi tutto bene, ora si è ripresentato, sto provando con Antrolin (anche se il dolore sembra aumentare). La mia dott. di famiglia mi dice che non è il caso di fare altri controlli, mi ha prescritto un integratore a base di mirtillo, e provare con Antrolin. Le mie domande: è possibile che l'essere molto contratta impedisca la guarigione della ragade? La ragade dopo 10 mesi diventa cronica e quindi da intervenire chirurgicamente?
Risposta: Il quadro che Lei mi ha descritto corrisponde ad una ragade anale insorta in un contesto di stipsi da colon irritabile. Mi sembra di aver capito che attualmente non c'è un ipertono anale e quindi non è indicata la prescrizione di pomate locali che riducono il tono anale. E' chiaro che se la ragade non guarisce cronicizza e quindi diventa sempre più difficile risolvere con terapia medica. Quindi io le consiglierei di effettuare una manometria anorettale per valutare meglio il tono anale e individuare un eventuale difetto nel rilasciamento sfinteriale durante l'atto evacuatorio. Questo peraltro potrebbe essere la causa della mancata guarigione della ragade malgrado la normalizzazione del tono anale. Se dovesse risultare tutto normale allora penso che potrebbe essere necessario un intervento chirurgico.

Grazie per l'attenzione che mi ha concesso,seguirò sicuramente il suo consiglio...mi sorgono spontanee delle domande: non serve terapia con Antrolin dato che non c'è ipertono? Nel caso la manometria anorettale evidenziasse un qualche difetto sfinteriale, quale sarebbe" la cura" ? E per ultimo, nel caso l'esame desse esito negativo ,cioè nessun difetto, che tipo d'intervento mi consiglierebbe ?

Risposta: la terapia con antrolin serve solo se c'è ipertono. La terapia, se è presente quella che si chiama dissinergia dello sfintere anale, è una rieducazione del pavimento pelvico. Infine l'unico intervento chirurgico possibile se non c'è ipertono anale e non c'è risposta alla terapia medica è l'asportazione della ragade e una anoplastica.

 
 
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